Trattamento

Il protocollo di trattamento di Xiapex: in cosa consiste?



Il primo protocollo proposto prevedeva due iniezioni di xiapex (a distanza di 1-3 giorni) da ripetere ogni 6 settimane fino a un massimo di 4 cicli. Attualmente in Italia si sta utilizzando un protocollo modificato in cui si eseguono generalmente 3 iniezioni separate da circa sei settimane. Questo nuovo schema terapeutico consente di ridurre il numero di iniezioni - e di conseguenza i costi - e probabilmente anche l’incidenza di effetti collaterali, a fronte di un'efficacia conservata.

Prima di procedere con il trattamento viene identificata con precisione la placca: corrisponde al punto di massima curvatura evidenziata tramite ecografia-

L’iniezione di xiapex avviene quindi a pene flaccido, in ambiente sterile e dopo anestesia locale, realizzata con iniezione di anestetico alla base del pene. E’ molto importante che l’iniezione avvenga solo all’interno della placca; bisogna prestare molta attenzione a non iniettare il medicinale nell’uretra, nei nervi, nei vasi sanguigni, nei corpi cavernosi o in altre strutture peniene contenenti collagene.

In questo risulta fondamentale l’esperienza dell’operatore -


Trattamento: injection of CCH


Dopo l’iniezione l’andrologo procederà ad eseguire una particolare manipolazione del pene (“Mondaini modelling”) con lo scopo di rompere meccanicamente la placca. L’iniezione non è dolorosa (dato che si esegue in anestesia locale) ma in alcuni pazienti può comparire dolore da lieve a moderato successivamente al trattamento, insieme con gonfiore, petecchie ed ematomi nel sito di inoculo. Solitamente si hanno piccoli ematomi che regrediscono in 48 ore senza nessun tipo di trattamento.

 

Nelle settimane che separa un’iniezione dall’altra, il paziente dovrà eseguire una serie di esercizi di “stretching” penieno con lo scopo di consolidare i risultati della terapia. E’ inoltre fondamentale evitare i rapporti sessuali per le prima due settimane che seguono l’iniezione, a causa di un rischio incrementato di rottura traumatica dei corpi cavernosi.

Il numero delle iniezioni di Xiapex è comunque variabile e va deciso in base ai risultati: in alcuni pazienti (circa il 20%) la curvatura è stata eliminata con una sola iniezione, in altri casi sono state necessarie più iniezioni.

Attualmente il trattamento è indicato solo nei pazienti con malattia in fase cronica e curvatura stabilizzata.

Nella nostra personale esperienza, oltre 300 pazienti trattati ad oggi (settembre 2018) e indicazioni sono ampliate, comprendendo anche pazienti nelle fasi più precoci della malattia, in curvature meno marcate e placche con minor contenuto di fibrosi; con percentuale di risultati soddisfacenti maggiore.

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